Giocoleria Fluida – Fluid Juggling

Di Anthony Trahair tradotto in Italiano da Antonio Gualtieri

Come un vaso pieno di grazia, un gatto,

sembra fluire anche quando fermo”

George F. Will

Fluid Juggling giocoleria fluida è il termine che ho coniato per il mio lavoro su Giocoleria e Movimento.

È il momento in cui smettiamo di “allenarci” e iniziamo semplicemente a giocare e divertirci con i nostri attrezzi e i nostri corpi al nostro livello di tecnica attuale. L’enfasi è sul piacere che un trucco ci dà quando siamo completamente consapevoli del nostro corpo e dello spazio intorno a noi – siamo il centro della sfera e tutto è possibile. Accettiamo qualsiasi cosa e nessun trucco o lancio (o movimento) viene scartato come “troppo semplice” fino a quando pienamente consapevole.

La giocoleria fluida implica un piccolo ma significativo cambio nel nostro punto di vista- succede quando la giocoleria diventa un esternazione del nostro mondo interno.

Questo cambio potrebbe venire dal desiderio di muoverci in un certo modo, di giocare con opposti in direzione, ritmo, o dinamiche o dalla curiosità di voler esplorare le possibilità di movimento: tronco, braccia, gambe e colonna vertebrale si estendono in lanci, rotazioni, equilibri e oscillazioni.

I movimenti potrebbero scaturire dal nostro stato d’animo del momento, o ci si potrebbe immergere in un determinato ruolo, esprimendo le proprie sensazioni ed emozioni attraverso il corpo e gli attrezzi.

In un certo senso, la Giocoleria fluida, è uno dei primi passi per andare oltre la tecnica pura. Potrebbe anche diventare uno strumento utile per sviluppare la propria abilità nel recitare e ballare, imparando attraverso gioco e improvvisazione. Potrebbe addirittura diventare un metodo personale per esprimersi e guadagnare fiducia in sé stessi attraverso la giocoleria

“Il difficile” fine a se stesso perde d’interesse. Iniziamo invece a cercare variazioni e trucchi che ci consentono di cambiare ritmo, aggiungendo sorprese e trovando nuovi modi di collegare vecchi trucchi. Continuiamo a allenarci in lanci e trucchi- non necessariamente sempre comodamente e in piedi, ma sempre con l’idea di usarli in movimento e in relazione del nostro corpo e dello spazio intorno a noi.

Illustrazione di Federico Bardzki, copertina di PEARLS OF JUGGLING

E’ importante allenarsi in modo rilassato, lavorando dal centro del nostro corpo. Ma più importante di tutto questo è DIVERTIRSI. Mettiti in gioco con movimenti che possono sembrare stupidi!

Ecco alcuni spunti per riflettere:

il movimento implica l’immobilità come suo opposto. Ricorda che non c’è bisogno di giocolare e muoversi nello stesso momento.

Prendi il coraggio di muoverti senza giocolare e osa anche proprio non fare NIENTE! Momenti di immobilità, semplicemente aspettando per il prossimo movimento.

Coltivare interesse per i piccoli dettagli fa FLUIRE tutto meglio. Cerca variazioni in cui il corpo sia considerato parte dello schema di Giocoleria.

Giocoleria Fluida mette attenzione sul connettere il giocoliere con ciò che viene giocolato attraverso l’azione di giocoleria. Movimento e giocoleria si fondono; i movimenti creano giocoleria e la giocoleria crea movimenti. Creare una relazione con i propri attrezzi, sentire il loro peso, sapere dove si trovano in ogni momento, anche quando rotolano lontano…

Gli attrezzi che cadono sono considerati parte del “gioco”. Cerca costantemente nuovi modi di raccogliere gli attrezzi e continuare senza perdere l’attenzione.

Nella Giocoleria Fluida, un allenamento corporale è essenziale per riallineare il corpo, risvegliare la sua sensibilità, rilassare e coordinare i movimenti. Ho capito che praticare yoga in modo equilibrato – non troppo duro e non troppo morbido – può essere eccellente per un allenamento mente-corpo, così come Taiji, danza contact, danza contemporanea non troppo tecnica, o addirittura hip-hop e danza fluida. Possiamo anche usare i nostri esercizi preferiti come preparazione alla giocoleria. Anche il Metodo Feldenkrais e la Tecnica di Alexander possono essere d’aiuto.

Ricorda: quando combini il movimento alla giocoleria, mantieni i movimenti inizialmente semplici ma pienamente consapevoli.

Fare 15-20 minuti di lavoro corporale prima della giocoleria non é solo una buona prevenzione contro gli infortuni, stimola anche la connessione mente-corpo e risveglia i sensi, guidandoci alla creatività- può anche aiutare a rendere i nostri movimenti e la nostra giocoleria più efficienti, affidabili, e belli da guardare.

L’obiettivo di fondo è quello di unire le parti motorie e sensoriali del nostro cervello.

Riscaldarsi giocando con uno o due oggetti potrebbe anche essere molto utile.

Esplorazioni

Lavorare con l’idea dei cinque elementi (Terra, Acqua, Fuoco, Aria e Spazio, muoversi come acqua è uno dei più importanti principi di Giocoleria Fluida, ma non solo) e delle quattro emozioni basiche tutte menzionate nel mio libro (Gioia, Tristezza, Paura e Rabbia), sono propellenti per l’esplorazione dei movimenti.

illustrazione di Federico Bardzki in PEARLS OF JUGGLING

Immagina di essere al centro di una sfera con completa libertà di movimento in tutte e sei le direzioni basilari. Incluse anche le spirali.

La Giocoleria Fluida è basata molto sull’improvvisazione e la creazione di tante piccole sequenze dal materiale che emerge. Tuttavia l’improvvisazione ha bisogno di regole che ci si può inventare e che esploro nel mio libro “Pearls of Juggling”.

Con la giusta mentalità e la giusta struttura, le possibilità diventano infinite. E il “Divertimento sale alle stelle, che sia durante l’allenamento, il gioco o la performance.

Nel prossimo articolo andrò nei dettagli di un concetto che amo particolarmente; “Trovare il gioco” nella giocoleria

Articolo originale in Inglese:
https://www.juggle.org/fluid-juggling-pearls-juggling-articles/

Scrivere a jugglingisart@gmail.com per una copia firmata del libro in Italiano

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ANTHONY TRAHAIR

Anthony è inglese e inizia a lanciare oggetti per aria mentre studia Chimica all’Università di Birmingham. Preferendo le palline alle molecole, parte per un viaggio in Europa e arriva in Italia nel 1997 dove sviluppa una duratura passione per lo yoga. Ha studiato con diversi artisti in oltre 21 anni di allenamenti. Ha introdotto molti giocolieri emergenti nel suo speciale mix creativo. Nel 2003 si trasferisce in svizzera per tre anni per studiare alla prestigiosa Scuola di Teatro Fisico Dimitri. A 40 anni Anthony Trahair si dedica alla creazione del libro fondamentale per giocolieri, professionisti e non, allo scopo di esplorare opportunamente la fusione dell’arte della giocoleria con altre forme d’arte complementari, come la danza e lo yoga. Appena può, Anthony si prende cura del suo orto, si arrampica sugli alberi e mangia ciliege.

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Giocoleria, una pratica meditativa.

Giocoleria, una pratica meditativa.

Di Anthony Trahair e tradotto in Italiano da Antonio Gualtieri

Molti giocolieri, soprattutto all’inizio cadono in uno stato quasi meditativo mentre si allenano, dove tempo e stanchezza non esistono più -potresti ritrovarti a giocolare per ore senza quasi rendertene conto.

La giocoleria è un eccellente mezzo per superare i condizionamenti e le convinzioni negative che abbiamo su noi stessi, è un grande aiuto per superare la paura di fallire in modo sano. Siamo incoraggiati dal suo modo chiaro e diretto su come allenarsi con pazienza e intelligenza porti al successo.

  • Per molte persone, Yoga e Giocoleria non potrebbero essere discipline più diverse fra loro, in realtà hanno molto più in comune di quanto inizialmente possa sembrare.

Ho cominciato a giocolare da quando mi sono innamorato di questa pratica, nel 1994, quando per caso ho imparato a tenere 3 palline in aria. Un paio di anni più tardi ho iniziato a praticare lo yoga quotidianamente.

Trovo che una delle più grandi caratteristiche in comune tra questi due mondi sia il loro effetto sul cervello: l’attivazione del cervelletto (cervello rettiliano) e il bilanciamento dei due emisferi. Inoltre ci sono l’attitudine e la dedizione nel praticare qualcosa che semplicemente ci fa sentire bene. Non per altre ragioni particolari – per il puro piacere di farlo. Mentre ci sono molti praticanti in entrambi i campi per i quali quest’attività diventa un lavoretto integrante, o un modo per aumentare la propria popolarità, o che si allenano per diventare i migliori, all’inizio c’è stata una scintilla che gli ha fatto desiderare di scoprire di cosa si trattasse – una scintilla che gli ha fatto venire voglia di imparare sempre di più.

La giocoleria inizia a diventare un’arte e una pratica meditativa quando le nostre sessioni di allenamento cambiano le nostre vite e le nostre vite trasformano le sessioni di allenamento. Ogni giorno si ricomincia da capo.

Ci sono ovviamente anche molte differenze, soprattutto nella pratica vera e propria. Nello Yoga per esempio non lancerai oggetti per aria. Tuttavia siccome lo Yoga è una disciplina principalmente interiore, sono più interessato agli effetti non visibili e ai benefici che possiamo trovare nella giocoleria.

La giocoleria… è molto difficile da definire. E’ un arte, uno sport, un hobby – ed è un momento di puro “essere nel presente”. Dona sensazioni incredibilmente forti a chiunque la pratichi. Quasi non c’è tempo per pensare o immaginare e prima di rendersene conto, si sta già nuotando nell’ armonia, nella presenza, in una gioia che si è sempre cercata. Wow.

Perché imparare a giocolare? Lo Yoga, quando praticato in modo olistico diventa una disciplina completa. Consiste nel portare pace nelle nostre menti, nei cuori, e poi condividerla. Se sei abbastanza fortunato da avere un maestro capace di mostrarti in maniera intelligente le trappole della tua personalità, è fantastico! Non molte persone sono così fortunate, incontrando spesso maestri accecati dal proprio ego. Forse dovrai metterti in situazioni di apprendimento “sicure” per poter superare convinzioni limitanti. E’ qui che può entrare in gioco la giocoleria.

Imparare a giocolare, sorprendentemente, fa paura. Spesso c’è molta resistenza anche solo all’idea di provare – quasi nessuna delle persone che ho incontrato credeva di essere capace di imparare prima ancora di provare. Questa è forse la tragedia dei giorni nostri, nei quali è raro trovare adulti che giocano per il solo divertimento, che ci provano. Anche quelli che apparentemente sembra siano sicuri che potranno riuscire imparare a giocolare, spesso hanno segretamente paura che forse non saranno in grado. Come ti senti da “non ancora giocoliere” riguardo a provarci?

Ascolta questa sensazione e continua a leggere….

La giocoleria è uno strumento evolutivo incredibilmente forte e, può “sbloccarci” da diverse situazioni e abitudini mentali. Giocolare attiva il cervello e il corpo e stimola le connessioni del cervello più di quanto probabilmente tu possa immaginare: pensa solo a tutti i nuovi dati con i quali il cervello deve avere a che fare. La giocoleria fa lavorare i muscoli della mente creando nuovi percorsi neurali.

La Giocoleria è un ottimo antidoto nella nostra era “del fissare schermi piatti”. Fa mettere i tuoi occhi a fuoco in modo diverso, il tuo cervello si accende e fa vivere tutto il tuo corpo… e tutto quello di cui hai bisogno sono tre palline (o clave, o cipolle).

La giocoleria ha una basilare semplicità radicata verso la terra (anche se la maggior parte delle volte stai lanciando oggetti per aria). Quando non sei presente in quello che stai facendo- l’attrezzo cade. Ma nessuno si fa male. Semplicemente raccogli e continui.

Imparando a giocolare impariamo l’umiltà, la pace e la fiducia in noi stessi: tutte le volte che ti pieghi per raccogliere un attrezzo caduto per provare ancora, ti stai divertendo così tanto che la vergogna diventa un concetto sconosciuto.

Fondamentalmente la giocoleria migliora quando passiamo dall’essere spettatori passivi a partecipare più attivamente alla qualità del nostro tempo.

Gli effetti positivi della giocoleria aumentano con il crescere della nostra consapevolezza di questi. Lo Yoga combinato alla giocoleria crea un circolo di apprendimento (e disapprendimento) ancora più forte.

La giocoleria ci connette con il nostro miglior Bambino interiore.

Se dovessi osservare il tuo respiro mentre stai imparando a giocolare, probabilmente noterai che diventa piuttosto irregolare e poco profondo. Se riuscissi ad allungarlo e calmarlo, probabilmente ti troveresti a liberarti di un vecchio schema di spavento, quello che sviluppiamo di solito di fronte alle difficoltà.

Secondo me la giocoleria inizia quando si è in grado di lanciare e riprendere tre oggetti per trenta volte. La fase successiva consiste nell’usare la visione periferica e guardare “attraverso” lo schema. Poi si prova a girarsi e camminare, fare lo skip (salterellare), correre, e così via, tutto mentre si giocola.

Quando la giocoleria con tre palline, o veli, inizia a funzionare e si va oltre il quarto lancio consecutivo, si inizia a spostarsi dal proprio modo di pensare ordinario e quotidiano. Si viene davvero scagliati nel momento presente – semplicemente non c’è tempo per pensare. Fino a quando resisterai e non smetterai di cercare di controllare l’intero schema, semplicemente non imparerai a giocolare.

La giocoleria spinge i propri limiti e aiuta ad uscire dalla propria “comfort zone” – è ottimo per persone introverse, intellettuali e iperattive… c’è sempre il gradino successivo e c’è un modo per arrivarci.

Ci spostiamo dalla competizione alla collaborazione e iniziamo a incontrare persone più simili a noi.

Imparare a giocolare accende un desiderio di connessione e condivisione con gli altri: puoi giocolare per conto tuo, in coppia o in gruppo e la giocoleria, spontaneamente, apre un approccio di condivisione orizzontale. Sei contento di mostrare agli altri cosa imparare o come fare il prossimo trucco, condividendo e imparando in questo modo da altre persone. Ci si connette con altre persone e il nostro lato migliore emerge; la nostra vivacità diventa contagiosa.

Ci sono incontri amichevoli dove i giocolieri condividono, stanno insieme, lanciano attrezzi in aria e fra di loro. In Europa, la Convention Europea di Giocoleria (EJC) attrae tra quattro e settemila giocolieri per uno scambio giocoloso della durata di una settimana. Mia moglie è venuta con me una volta e non poteva credere ai suoi occhi: così tante persone appassionate che giocare con oggetti, lanciano, acchiappano, fanno scivolare e rotolare, sorridono e ballano – bambini, adulti e meno giovani – tutte insieme.

La giocoleria come via

Il processo di apprendimento della giocoleria può far luce su ciò che pensiamo su di noi e sul nostro approccio ad imparare in generale. Molti di noi hanno dei monologhi interni piuttosto negativi – “Non ce la farò mai” – o quando gli attrezzi non rimangono in aria – ”Sapevo di non poterlo imparare” – mentre altri hanno un approccio più aggressivo fino ad arrabbiarsi. Dunque perdiamo di vista l’obiettivo. Ripuliamo la nostra strada dalla spazzatura e riempiamoci con un enorme “SI”.

La giocoleria potrebbe essere pensata come l’arte dell’essere “qui ora” nel momento, e questo ci aiuta a rallentare l’incessante chiacchierio della mente e ad uscire da abitudini ossessive. Semplicemente, non c’è tempo per cattivi pensieri.

La giocoleria è un attività incredibilmente complessa che suscita un rilassato stato di concentrazione. Il cervello è completamente assorto nella missione del momento. Questo genera un senso di divertimento e realizzazione non appena iniziamo a vivere meno nella nostra testa e più con mente e corpo uniti. Il cervello diventa più elastico e impariamo che vecchie abitudini possono essere disimparate – i giocolieri costantemente rompono con le vecchie abitudini per imparare nuovi trucchi.

La giocoleria può davvero scagliarci in un nuovo livello di coscienza, conoscenza personale e scoperta!

Realizzando che impariamo attraverso i nostri errori, iniziamo a rilassarci, vedendo difficoltà come sfide e opportunità per imparare. Le persone ansiose trovano qualcosa a cui possono aggrapparsi e da usare per rilasciare tensioni, inoltre, la fiducia ottenuta imparando a giocolare può aiutare a uscire da un periodo negativo.

Detto questo, la giocoleria stimola un’energia piuttosto dinamica e in quanto giocolieri faremmo bene a controbilanciare con altre attività più lente per poter sviluppare l’abilità di ascoltare e sentire. (Lo stesso potrebbe essere detto per le persone che seguono un’attività yoga puramente dinamica). Altrimenti rischieremmo di irrigidirci, diventare più tesi, rigidi e insensibili – tutto Yang e niente Yin, in terminologia Taoista. Possiamo integrare la giocoleria, per esempio con Yoga o T’ai Chi Ch’uan, per diventare più armoniosi e addirittura più consapevoli dei benefici. Prendere questo tempo per rilassarsi e per “guardarsi dentro” è particolarmente utile al cervello, per elaborare e integrare i nuovi dati acquisiti in una sessione di giocoleria.

Meditatori e praticanti di Yoga possono imparare molto dalla giocoleria, e non dimentichiamo che aiuta a alleggerirsi. E credetemi: la giocoleria aiuta a prendersi meno seriamente.

I benefici dello Yoga sono più o meno conosciuti – o almeno così si crede. Effettivamente non sono così sicuro che questo sia vero in senso globale. Ma in paragone, i benefici della giocoleria sono un vero e proprio mistero.

Punti in comune tra giocoleria e yoga

Avendo praticato entrambe, Yoga e Giocoleria per più di 20 anni, posso vedere molte trappole comuni in queste due attività, forse non così ovvi al primo approccio. “Collezionare” trucchi può essere come collezionare Asana, o una moltitudine di svariate tecniche e pratiche. É molto stimolante imparare esercizi e posizioni sempre più difficili, visualizzazioni più complicate o Pranayama, ma a volte ci può allontanare dal godere di ciò che stiamo facendo nel preciso istante. Ci porta in modo quasi impercettibile fuori dal presente. La caccia al sempre più difficile è ottima e può essere stimolante, ma è solo una parte della storia. Viviamo in un mondo molto tecnico, un mondo dove il “fare” è molto più importante dell’essere, e questo riaffiora anche nella nostra pratica Yoga. Qualità contro quantità. Rallentare e ascoltare aiutano in questo.

Spesso tendiamo a comparare noi stessi con l’abilità e la naturalezza degli altri e questo potrebbe farci sentire come se non fossimo abbastanza bravi, potrebbero emergere pensieri e sentimenti di gelosia o su qual è il senso di ciò che facciamo. Secondo me l’importante è dove ci troviamo adesso; emozionalmente, fisicamente, spiritualmente e lavorare su questo. Altre persone possono darci grande ispirazione ma la linea è molto sottile. Ci sarà sempre qualcuno meglio di noi.

Potremmo avere paura di fallire – ma perché? Guardiamo questa sensazione negli occhi e facciamoci una bella risata!

Nel circo è il clown che si diverte più di tutti e ottiene le più grandi risate.

Per ottenere i risultati migliori, Yoga e Giocoleria si combinano idealmente in questo modo: unire l’attività Rajasic (dinamica) della Giocoleria con una più lenta e delicata pratica Yoga (stabilizzante) e immergersi in Satva (armonia) regala splendide sensazioni!

La mia storia

Ho imparato a giocolare nel 1994, mentre studiavo chimica all’università di Birmingham (UK). Ha cambiato la mia vita. Prima di imparare a giocolare credevo di essere scoordinato e non predisposto agli sport, e non mi sentivo neanche bene con me stesso. Nel preciso momento in cui ho imparato a giocolare, molte di queste mie convinzioni limitanti sono scomparse – ho iniziato a farmi domande che non mi ero mai fatto prima. Mi sentivo elettrizzato. Ero al settimo cielo per essere riuscito a raggiungere una meta che mi sembrava inarrivabile e non vedevo l’ora di imparare nuovi trucchi e mettermi a giocare. Nel primo anno di università ho alternato lo studio alla giocoleria e ho sentito il mio cervello gonfiarsi e pulsare. Era un incredibile sensazione di attivazione e crescita, di incontrare e giocare con nuovi amici.

Poco più di tre anni più tardi, viaggiando, incontrai il mio Yoga Master (tra l’altro forse sorprendentemente a Roma). Ho iniziato a praticare Yoga e Giocoleria con ancora più passione, ma non contemporaneamente! (Riuscire a combinare posizioni Yoga e giocoleria non è lo scopo di questo articolo). Il suo approccio era, ed è tuttora profondo, indagatore, classico, (ma non dogmatico) e sempre nuovo. Fresco.

Cosa mi ha insegnato la giocoleria:

Che con la pazienza possiamo imparare qualsiasi cosa vogliamo;

A lasciare andare convinzioni negative;

A restare calmi e continuare, anche quando le palline finiscono continuamente sul pavimento;

A sognare e visualizzare ciò che vogliamo;

A concentrarsi senza sforzi;

Che ciò che va su deve tornare giù!

La Giocoleria, secondo me, è un’analogia perfetta per riuscire a gestire tutto ciò che l’universo ci vuole offrire.

Spesso mi ritrovo a giocolare con la mia vita

Allora, cosa stai aspettando?

Prendi delle palline e impara a essere umile mentre ti diverti!

Impara a giocolare oggi stesso o al più presto possibile. Se vedi un giocoliere, fermati e chiedigli se ti può insegnare, oppure può essere molto interessante imparare in un gruppo di completi principianti, per far salire l’entusiasmo fino al cielo! L’occasione ti si presenterà tra non molto. Osserva la tua reazione, prima, durante e dopo l’apprendimento e senti la felicità e la soddisfazione riempirti completamente. Unito a una pratica Yoga di qualità, imparare a giocolare non dovrebbe risultare molto complicato.

Il divertimento è una parte estremamente importante della nostra vita, non dimentichiamolo!

La Giocoleria può ovviamente diventare meccanica con il tempo, ma ci sono molti modi di mantenerla viva. Cerca nuove variazioni, chiediti “cosa succede se provo…?” Oppure balla e giocola con qualsiasi tipo di musica. Prova a insegnare a qualcun altro, specialmente se gli vedi un luccichio negli occhi, mentre ti guarda divertirti.

Nel mio libro Pearls of Juggling, entro in modo molto più profondo nell’Arte e nei benefici della giocoleria. In pratica, uso la giocoleria come metafora per trasformare qualsiasi disciplina “tecnica” in un’arte. Yoga incluso. Puoi ottenere una copia del libro, in Inglese o Italiano scrivendomi una e-mail a:

jugglingisart@gmail.com

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Anthony Trahair

 

Bio

Anthony Trahair, originalmente inglese, inizia a lanciare oggetti per aria mentre studia chimica all’Universita di Birmingham. Preferendo le palline alle molecole, parte per un viaggio in Europa e arriva in Italia ne 1997, dove sviluppa una duratura passione per lo Yoga. Ha studiato con diversi artisti in oltre 21 anni di allenamenti. Ha introdotto molti giocolieri emergenti nel suo speciale mix creativo, durante stage intensivi della durata di un week-end o più. Nel 2003 si trasferisce in Svizzera, per tre anni, per studiare alla prestigiosa Scuola di Teatro Fisico Dimitri. Sentendo la mancanza di una guida accessibile e comprensibile, a 40 anni, Anthony Trahair si dedica alla creazione del libro fondamentale per giocolieri, professionisti e non, allo scopo di esplorare opportunamente la fusione dell’arte della giocoleria con altre forme d’arte complementari, come la danza, lo yoga, concentrandosi sui suoi effetti mentali e meditativi positivi. Appena può, Anthony, si prende cura del suo orto, si arrampica sugli alberi e mangia ciliege.

Anthony sta ora affrontando una sfida di 100 giorni di giocoleria su instagram, seguilo cercando Pearls of Juggling.

Articolo originale in Inglese su Elephant Journal
https://www.elephantjournal.com/now/juggling-as-yoga/

Seguici su FB: http://www.facebook.com/pearlsofjugglingthebook

Directing Circus Theatre

I HOPE YOU WILL HAVE THE OPPORTUNITY TO SEE THE NEW SHOW “AMMORE AMMARE” – “Love Overboard” with Ale and Martino from Spazio Kabum in Varese.

We have just finished a two week creative residency where they had invited me to direct.

The creation of a show “from nothing” is never simple but every day we made huge steps. Really!

I was amazed at the ideas that came from intuitions, deep listening and building everything around the story that was emerging. I am amazed at how even the smallest changes led to a much more true and heartfelt recitation of the characters and how this touched me.

We quickly created new acts within the show. Then we refined them. Adding and removing the superfluous to get to the very heart of the piece.

Every day we started early with a very varied Yoga practice, aimed at opening the breathing, waking up the body and the senses, focusing the mind and charging ourselves with energy! After breakfast followed by a concentrated juggling practice and fun session then immediately to the work of creation and interpretation.

Even though the process was very intense, there was no overwhelming stress or worry that we didn’t have enough time. How beautiful!

Ale and Martino have a mastery of juggling techniques (more Martino than Ale), aerial acrobatics with Alessandra on her Circle and Partner Acrobatic’s. The story of their two characters, that emerged day after day, portrays a story that will touch the hearts of all those lucky enough to see it. Fake acting only really happens when you don’t really know why you perform that or this action. When the context is clear the acting becomes much better.

It was not my first role as a director but I’m happy because this experience has reconfirmed my ability to take on the role and responsibility as a director of Theater-Circus Performances. It totally engages me, I put my whole self in and take out the best for the show. It hasn’t left me feeling exhausted, on the contrary and this for me is a good sign that it’s something I should consider offering a couple of times a year. I’m open to accepting new proposals from those who want to bring a message through their circus disciplines. My recommendation would be to take part in one of my workshops first. Then perhaps we could discuss this more a length.

so much in just a few days

Hello, just back from teaching at the intensive residential in Tuscany.

It was beautiful to see how each participant improved day after day towards a truly free juggling.

A few quick vids and photos can be found here: https://www.instagram.com/pearlsofjuggling/

This time the group was just men, it happens sometimes, and created a very special protected atmosphere in which to create.

Can’t wait for the Ten dayer from the 10 dayer, 1-10 August, always in Tuscany, there’s a great group of participants from all over Europe.

There are still a couple of places left if anyone is interested.
If not see you in Frieburg or at the EJC!

First article on EJuggle – Fluid Juggling

Here it is. My first of five articles to be pubblished on Ejuggle.

Would be great to hear what you think.

“Fluid juggling is the term I have coined for my work on Juggling and Movement.

It is the moment in which we stop “practising” and instead just have fun with our props and body at our current level of technique. The emphasis is on the pleasure that a trick gives us when we become fully aware of our body and the space around us—we are the centre of a sphere and anything is possible. We accept everything and no trick or throw (or movement) is discarded as being “too easy” as long as fully aware.….

https://www.juggle.org/fluid-juggling-pearls-juggling-articles/

 

 

Pearls of Juggling to the USA

Until now in these two years I’ve been exclusively to conventions and meetings in Europe. My desire is to go to the International Jugglers Association (IJA) Convention this July in Iowa, USA. It’s the longest running convention in the world and will be celebrating it’s 70th edition this year. It’s a convergence of some of the best jugglers in the world.

My plan is also to stop off at New York to meet the Bryant Park Jugglers

I’m funding my trip with donations in exchange for signed copies of my book.

Thanks for your support 🙂

www.fundmytravel.com/campaign/85uKaYVlhb

Getting unstuck using your back!

Getting unstuck using your back!

At a certain point progress in Juggling can stall.

It happens.

There are tons of reasons for this that I’m not going to go into here.

Its often a normal part of the learning process with ups and downs and plateaus. “Progress” is mostly non-linear but sometimes we can really feel stuck and start losing fun. The fun may still be there but perhaps you’d like to make a leap with your technical and creative abilities.

To help get out of this sticky feeling why not try something completely different!

Perhaps change the way you see juggling,

ask yourself new questions,

meet other jugglers,

or what I’d like to propose today: INCREASE YOUR BODY AWARENESS and in particular that of your spine.
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The spine is a massive organization of bones, cartilage, tissues, fascia, nerves and lots of muscles that all cooperate together and amongst other roles consents us to stay upright. When working well the spine connects the upper and lower parts of the body and supports harmonious and functional movement. When the spine is at the centre of our movements everything is organised better. The spine becomes a central axis around which everything else irradiates. This includes juggling. Shoulders and hips can relax and soften as arms and legs are more connected to our axis and allow for more precision and elegance. In Taichi and Yoga much attention is put into waking up the spine and giving it a life of its own.

“Correct” or functional posture emerges from this but the work is best when done from inside out through awareness and feeling without imposing a certain form on the spine as this may lead to rigidity. The head gently stretches upwards lengthening the back of the neck, while the lower part of the spine pulls downwards towards the ground with the tail bone gently tucked in.

When, through weeks, months and years of practice with awareness our spine starts to come alive we become more focused, have more energy and are able to move in a much more organic way.

back exerciseOur Juggling can improve greatly after even a few exercises before training with props. Aim at lengthening, bringing in awareness and making the spine as flexible as a shower cable.

Working (or playing) with images of the spine as flexible as willow branches and as strong as a steel spring can help even more. Play with cats, especially kittens, and feel how flexible their backbone is.

Move your body in a way that feels good to you while listening to the spine can be enough to become much more aware. Feel how reaching out with arms and legs connect parts of the body all the way through the axis. Experiment with twisting too.

Try out these ideas with and without props and see how much this can help bring your juggling to a new level of satisfaction!

Love to hear your thoughts.

Have fun playing, exploring and juggling!