Giocoleria Fluida – Fluid Juggling

Di Anthony Trahair tradotto in Italiano da Antonio Gualtieri

Come un vaso pieno di grazia, un gatto,

sembra fluire anche quando fermo”

George F. Will

Fluid Juggling giocoleria fluida è il termine che ho coniato per il mio lavoro su Giocoleria e Movimento.

È il momento in cui smettiamo di “allenarci” e iniziamo semplicemente a giocare e divertirci con i nostri attrezzi e i nostri corpi al nostro livello di tecnica attuale. L’enfasi è sul piacere che un trucco ci dà quando siamo completamente consapevoli del nostro corpo e dello spazio intorno a noi – siamo il centro della sfera e tutto è possibile. Accettiamo qualsiasi cosa e nessun trucco o lancio (o movimento) viene scartato come “troppo semplice” fino a quando pienamente consapevole.

La giocoleria fluida implica un piccolo ma significativo cambio nel nostro punto di vista- succede quando la giocoleria diventa un esternazione del nostro mondo interno.

Questo cambio potrebbe venire dal desiderio di muoverci in un certo modo, di giocare con opposti in direzione, ritmo, o dinamiche o dalla curiosità di voler esplorare le possibilità di movimento: tronco, braccia, gambe e colonna vertebrale si estendono in lanci, rotazioni, equilibri e oscillazioni.

I movimenti potrebbero scaturire dal nostro stato d’animo del momento, o ci si potrebbe immergere in un determinato ruolo, esprimendo le proprie sensazioni ed emozioni attraverso il corpo e gli attrezzi.

In un certo senso, la Giocoleria fluida, è uno dei primi passi per andare oltre la tecnica pura. Potrebbe anche diventare uno strumento utile per sviluppare la propria abilità nel recitare e ballare, imparando attraverso gioco e improvvisazione. Potrebbe addirittura diventare un metodo personale per esprimersi e guadagnare fiducia in sé stessi attraverso la giocoleria

“Il difficile” fine a se stesso perde d’interesse. Iniziamo invece a cercare variazioni e trucchi che ci consentono di cambiare ritmo, aggiungendo sorprese e trovando nuovi modi di collegare vecchi trucchi. Continuiamo a allenarci in lanci e trucchi- non necessariamente sempre comodamente e in piedi, ma sempre con l’idea di usarli in movimento e in relazione del nostro corpo e dello spazio intorno a noi.

Illustrazione di Federico Bardzki, copertina di PEARLS OF JUGGLING

E’ importante allenarsi in modo rilassato, lavorando dal centro del nostro corpo. Ma più importante di tutto questo è DIVERTIRSI. Mettiti in gioco con movimenti che possono sembrare stupidi!

Ecco alcuni spunti per riflettere:

il movimento implica l’immobilità come suo opposto. Ricorda che non c’è bisogno di giocolare e muoversi nello stesso momento.

Prendi il coraggio di muoverti senza giocolare e osa anche proprio non fare NIENTE! Momenti di immobilità, semplicemente aspettando per il prossimo movimento.

Coltivare interesse per i piccoli dettagli fa FLUIRE tutto meglio. Cerca variazioni in cui il corpo sia considerato parte dello schema di Giocoleria.

Giocoleria Fluida mette attenzione sul connettere il giocoliere con ciò che viene giocolato attraverso l’azione di giocoleria. Movimento e giocoleria si fondono; i movimenti creano giocoleria e la giocoleria crea movimenti. Creare una relazione con i propri attrezzi, sentire il loro peso, sapere dove si trovano in ogni momento, anche quando rotolano lontano…

Gli attrezzi che cadono sono considerati parte del “gioco”. Cerca costantemente nuovi modi di raccogliere gli attrezzi e continuare senza perdere l’attenzione.

Nella Giocoleria Fluida, un allenamento corporale è essenziale per riallineare il corpo, risvegliare la sua sensibilità, rilassare e coordinare i movimenti. Ho capito che praticare yoga in modo equilibrato – non troppo duro e non troppo morbido – può essere eccellente per un allenamento mente-corpo, così come Taiji, danza contact, danza contemporanea non troppo tecnica, o addirittura hip-hop e danza fluida. Possiamo anche usare i nostri esercizi preferiti come preparazione alla giocoleria. Anche il Metodo Feldenkrais e la Tecnica di Alexander possono essere d’aiuto.

Ricorda: quando combini il movimento alla giocoleria, mantieni i movimenti inizialmente semplici ma pienamente consapevoli.

Fare 15-20 minuti di lavoro corporale prima della giocoleria non é solo una buona prevenzione contro gli infortuni, stimola anche la connessione mente-corpo e risveglia i sensi, guidandoci alla creatività- può anche aiutare a rendere i nostri movimenti e la nostra giocoleria più efficienti, affidabili, e belli da guardare.

L’obiettivo di fondo è quello di unire le parti motorie e sensoriali del nostro cervello.

Riscaldarsi giocando con uno o due oggetti potrebbe anche essere molto utile.

Esplorazioni

Lavorare con l’idea dei cinque elementi (Terra, Acqua, Fuoco, Aria e Spazio, muoversi come acqua è uno dei più importanti principi di Giocoleria Fluida, ma non solo) e delle quattro emozioni basiche tutte menzionate nel mio libro (Gioia, Tristezza, Paura e Rabbia), sono propellenti per l’esplorazione dei movimenti.

illustrazione di Federico Bardzki in PEARLS OF JUGGLING

Immagina di essere al centro di una sfera con completa libertà di movimento in tutte e sei le direzioni basilari. Incluse anche le spirali.

La Giocoleria Fluida è basata molto sull’improvvisazione e la creazione di tante piccole sequenze dal materiale che emerge. Tuttavia l’improvvisazione ha bisogno di regole che ci si può inventare e che esploro nel mio libro “Pearls of Juggling”.

Con la giusta mentalità e la giusta struttura, le possibilità diventano infinite. E il “Divertimento sale alle stelle, che sia durante l’allenamento, il gioco o la performance.

Nel prossimo articolo andrò nei dettagli di un concetto che amo particolarmente; “Trovare il gioco” nella giocoleria

Articolo originale in Inglese:
https://www.juggle.org/fluid-juggling-pearls-juggling-articles/

Scrivere a jugglingisart@gmail.com per una copia firmata del libro in Italiano

Iscriveti al Pearls of Juggling Newsletter:
http://eepurl.com/bXkU2P

ANTHONY TRAHAIR

Anthony è inglese e inizia a lanciare oggetti per aria mentre studia Chimica all’Università di Birmingham. Preferendo le palline alle molecole, parte per un viaggio in Europa e arriva in Italia nel 1997 dove sviluppa una duratura passione per lo yoga. Ha studiato con diversi artisti in oltre 21 anni di allenamenti. Ha introdotto molti giocolieri emergenti nel suo speciale mix creativo. Nel 2003 si trasferisce in svizzera per tre anni per studiare alla prestigiosa Scuola di Teatro Fisico Dimitri. A 40 anni Anthony Trahair si dedica alla creazione del libro fondamentale per giocolieri, professionisti e non, allo scopo di esplorare opportunamente la fusione dell’arte della giocoleria con altre forme d’arte complementari, come la danza e lo yoga. Appena può, Anthony si prende cura del suo orto, si arrampica sugli alberi e mangia ciliege.

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